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Saggio storico sul Laicato (4° Parte)

Fr Domenico M. Abbrescia op è l’autore del libro “Laici Domenicani” pubblicato nel lontano 1989 dalla Nicolini Editori. Il libro è un testo fondamentale per conoscere il laicato domenicano e contiene un Saggio Storico sul Laicato Domenicano che illumina la creatività e l’attenzione amorevole dell’Ordine verso i laici e le laiche. Ne pubblichiamo la quarta parte.

La prima parte, pubblicata il 1° Aprile, può essere letta su Saggio storico sul Laicato (1° Parte)
La seconda parte, pubblicata il 2 Aprile, può essere letta su Saggio storico sul Laicato (2° Parte)
La terza parte, pubblicata il 3 Aprile, può essere letta su Saggio storico sul Laicato (3° Parte)

questo testo va ad inserirsi nel numero degli articoli dedicato alla storia del laicato domenicano. Ricordiamo:

Le Fraternite Laiche Domenicane, prima e dopo il Concilio Vaticano II pubblicata il 15 marzo 2016
La nascita dell’ufficio di Promotore Generale del Laicato pubblicata giovedì 13 agosto 2015
Il “Documento di Bologna” come fondamento del Laicato e della Famiglia Domenicana pubblicata martedì 18 agosto 2015
Prima relazione del Promotore Generale al Congresso di Providence, 2001 pubblicata sabato 22 agosto 2015
Relazione del Promotore Generale del Laicato Domenicano al Capitolo Generale di Cracovia, Polonia, 2004 pubblicata 24 agosto 2015

 


 

Romanticismo e Positivismo (sec. XIX)

Alla caduta di Napoleone (1815) ritorna per tutti la libertà, e si svegliano le coscienze nazionali in Europa e in America.

Nell’America del sud Padri e Terziari patrioti si affiancano nella lotta per l’indipendenza:

  • In Argentina l’eroe nazionale e creatore della bandiera, Manuel Belgrano (1770-1820); il primo Presidente delle Province Unite del Rio del la Plata (25.5.1810), il Brigadiere Generale don Cornelio de Saavedra (1760- 1829); il celebre stratega Generale don Martin Miguel de Guemes y Montera (1785- 1821); anche i genitori del Libertador, José de san Martin, un grande amico dei Domenicani, sono terziari.
  • In Perù: José Bernardo Alcedo (+ 1873), musicista, autore, tra l’altro, dell’inno nazionale peruviano Somos Libres; Maria Andrea Parado de Bellido (+ 1822), che prima dell’esecuzione chiede e ottiene di pregare per l’ultima volta nel suo bel S. Domenico di Ayacucho;
  •  in Portorico va segnalato il pittore José Campeche (1751-1809), un mulatto discendente dagli schiavi negri, autore di circa S00 quadri di ispirazione in gran parte religiosa, considerato il massimo rappresentante della pittura ritrattista del ‘700 dell’America di cultura spagnola.

Riprendono a respirare anche le fraternite che durante la Rivoluzione francese si erano chiuse nella clandestinità: questo vale soprattutto per la Francia, dove esempio emblematico è la Fraternita di Morlaix, legata al nome di Catherine Jarrige (1754-1836). Fra le terziarie insigni, invece, del periodo postnapoleonico spicca anche Gérine Fabre (1811-1887).

P. Henri Dominique Lacordaire (1802- 1861) restaura ufficialmente il Terz’Ordine presso Notre-Dame-des-Victoires a Parigi (151.1844) con una Fraternita altamente qualificata: tra i terziari spiccano:

  • Claudius Lavergne (1814-1887), che ne è il priore, pittore e critico d’arte, noto in tutta la Francia;
  •  Pierre Jousset (1818-1910), medico studioso e pubblicista, che per molti anni è priore attento e attivo della stessa comunità laica;
  •  Louis-Charles Gay (1815-1892), poi vescovo e apologista noto in tutta la Chiesa.

Fra le conquisre di Lacordaire meritano ancora di essere ricordati:

  • Félix Villé (+ 1909), un fervente terziario e pittore, che dopo la conversione vivrà dei suoi ricordi spirituali del Lacordaire;
  • Gaston Doussot (1830-1904), che dal Terz’Ordine passa al cosi detto primo Ordine, si ordina sacerdote, e diventa un valoroso cappellano militate degli zuavi pontifici distinguendosi per il suo valore alla battaglia di Mentana, alla breccia di Porta Pia e poi in Francia durante la Guerra franco-prussiana.

Nel 1846 la Francia è scossa dalle apparizioni della Vergine a La Salette: dei due veggenti, Mélanie Calvat e Maximin Girard, Mélanie (1831-1903), costretta ad andare raminga per l’Europa, come le è stato rivelato soprannaturalmente, entra nel Terz’Ordine (soeur Dominique de la Croix) in Italia, dove muore ad Altamura nelle Puglie.

La Madonna riappare a Lourdes (1850): l’abbé Victor Chocarne (1824-1881) e M.me Marguerite de Blic (1833-1921), ambedue del Terz’Ordine, ideano e realizzano il primo Pellegrinaggio nazionale della Francia (1872). Dopo di loro Lourdes acquisterà particolare significato anche per il Terz’Ordine.

Tutta la Francia avverte come un passaggio dello Spirito per mezzo dei Terziari Domenicani dopo la bufera della Guerra franco-prussiana.

Si deve a loro, infatti, l’ideazione e l’attuazione del santuario del Sacro Cuore di Montmartre a Parigi come espressione del Voto Nazionale della Francia.

All’esplosione del Risorgimento italiano contro Pio IX (valutazione storica e politica a parte), sono ancora i Terziari a fondare il Comitato di Parigi per l’arruolamento degli zuavi pontifici (AD).

Si impressiona profondamente tutta la Francia quando M.lle Amélie Lautard (+ 1866), Terziaria domenicana, si offre vittima per il suo Papa, Pio IX, da lei stessa interpellata sul proprio gesto mistico, e Dio l’esaudisce immediatamente, perché due giorni dopo muore a Roma. Pio IX, commosso, vuole che siano i suoi zuavi a portare sulle loro spalle il feretro di M.lle Lautard che viene sepolta nella chiesa di Aracoeli.

Fréderic Ozanam (1813-1853) trova nei Terziari domenicani molti fra i più validi collaboratori nella fondazione e nell’attuazione delle Conferenze di S. Vincenzo de’ Paoli.

La Francia si costella prodigiosamente di Fraternite laiche e sacerdotali, sotto la guida e lo slancio carismatico dei discepoli di Lacordaire. Non possiamoo citare che solo pochi nomi, tra i più prestigiosi:

  • Gaston de Ségur (1820-1881), insigne vescovo e apologista;
  • Mons. Louis Bougaud (1823-1888), agiografo noto in tutta l’Europa;
  • Louise Nicolle (1847-1889), grande promotrice di opere assistenziali e precorritrice di opere sociali moderne;
  • M. Clotilde di Savoia-Bonaparte (1845-1911), figlia di Vittorio Emanuele II, re d’Italia, sposa di Girolamo Bonaparte, nipote di Napoleone.
  • Arnold Janssen (1837- 1909), fondatore della Società del Divin Verbo, che peri fratelli coadiutori (1878) prende come base di formazione la Regola del Terz’ordine domenicano.

Da segnalare ancora il gruppo di Terziari, che per decenni si sono consacrati con amore e abnegazione all’attuazione del progetto del Voto Nazionale ideato durante l’amara esperienza della Guerra franco-prussiana e presso un convento domenicano:

  • Alexandre Gentil, che pare sia stato il primo a lanciare l’idea di un Voto nazionale come espressione spirituale di riparazione da parte della Francia;
  • Georges Rohault de Fleury (1835-1904), che diventa il Segretario più attivo e l’animatore più ardente del Comitato del Voto nazionale;
  • Emile Keller (1828-1909), che come Deputato si assume il difficile incarico di presentare il progetto all’Assemblea Nazionale, ma lo presenta con tale calore da ottenere immediatamente l’approvazione unanime di tutti i collegi (1873) , compresi gli avversari politici.

Con la Francia è legato politicamente il Tonchino, oggi Vietnam, ma prima che vi intervengano le forze francesi a mettervi ordine, esplode una terribile persecuzione contro i cristiani: incalcolabile è il numero dei martiri sia tra i missionari spagnoli sia tra i terziari. Soltanto una minima parte dei martiri e agli onori degli altari.

Anche in Italia, dopo la bufera delle soppressioni operate prima dalle truppe francesi d’occupazione, poi dai Governi risorgimentali italiani, si riprendono anche le Fraternite. In mancanza di studi e di ricerche sistematiche non possiamo che citare alcuni esempi dei nomi più prestigiosi:

  • don Placido Baccher  (1781-1851), l’apostolo della Napoli della prima metà del secolo;
  • Maria Teresa di Savoia-Borbone (1803-1879), Duchessa di Lucca, dalla vita austera e fervente terziaria;
  • Maria Bianca Dusmet de Beaulieux (1828-1887), belga di origine, una mistica eccezionale, ma vivente e operante a Napoli;
  • il b. Bartolo Longo (1841-1926), fondatore insieme con il suo direttore spirituale Alberto Radente o.p. (1817- 1885) del movimento mariano di Pompei, il santuario noto in tutto il mondo.

Merita di essere segnalato anche il gruppo delle cinque sorelle, tutte ferventi terziarie e attive apostole di Cosentini (Sicilia).

Una presenza laicale domenicana interessante si verifica nell’Opera dei Congressi (1874- 1910), che si propone, dopo lo smarrimento provocato in molte coscienze dalla scomparsa dello Stato Pontificio, di raccogliere le forze cattoliche in difesa della fede e della Chiesa. Molti i laici domenicani impegnati anche nelle zone periferiche dell’Italia nell’Opera dei Congressi, ma è soprattutto nei vertici della dirigenza che si distinguono alcuni Laici domenicani:

  • Giovanni Acquaderni (1839-1922), il fondatore dell’Azione cattolica con Mario Fani, è il primo Presidente dell’Opera del Congressi: egli entrerà nel Terz’Ordine, però, gli ultimi anni della sua vita a Bologna presso la Basilica di S. Domenico;
  • Giovanni Paganuzzi (1841-1923), un fervente e attivo Terziario, al quale si deve il periodo piùflorido dell’Opera dei Congressi;
  • Giovanni Grosoli Pironi (1859-1937) chiude la serie dei Presidenti dell’Opera.

Un fenomeno caratteristico dell’800, che ha inizio nel clima culturale del Romanticismo e che si protrae per tutto il secolo fino ai giorni nostri, sono le fondazioni femminili domenicane: ogni anno almeno una nuova Congregazione femminile sorge in Europa o in America o in altri continenti. Molte di tali Congregazioni nascono dal Terz’Ordine, segno anche di una nascosta vitalità spirituale e pastorale, ma anche segno di sensibilità al nuovo spirito dei tempi pionieristici e di comunione con la Chiesa, che va aprendosi ai problemi religioso-sociali.

Il fenomeno è notevole soprattutto in Francia, dove le forze cattoliche sono in crescente ripresa. Uno dei segni di tale crescita è appunto la fondazione delle numerose e variegate fondazioni femminili domenicane. Il fenomeno delle fondazioni da parte di Terziarie domenicane non è esclusivo della Francia, ma è un fenomeno di più ampie proporzioni: tali fondazioni, infatti, si verificano in Olanda, in Inghilterra, dove è una proiezione anche del Movimento di Oxford, in Canada, in Colombia, in Austria, a Malta, in Italia.

L’iniziativa di tali fondazioni non parte solo da Terziarie, ma anche da parte di Sacerdoti diocesani terziari domenicani e non, fenomeno che si verifica in prevalenza in Francia, dove le Fraternite sacerdotali domenicane hanno un grande sviluppo più che nel resto dell’Europa e dove, ma non altrove, se non andiamo errando, esistono Fraternite composte esclusivamente di sacerdoti diocesani operanti in forma autonoma.

Il secolo si chiude con un dramma che commuove tutta l’Europa: il 4.5.1897 scoppia un incendio in un complesso di opere pie a Parigi (Bazar de la Charité), e nello stand dell’Opera dei Noviziati domenicani muore, avvolta dalle fiamme per salvare i visitatori, Sophie Charlotte Auguste, duchessa d’Aleçon (1847-1897), figlia del Duca Massimiliano Giuseppe Wittelsbach, una fervente terziaria, le cui Note intime, scoperte dopo la morte, rivelano una profonda anima domenicana.

http://www.laicidomenicani.com/wp-content/uploads/2016/04/Laici-Domenicani-Abbrescia-4-715x1024.pnghttp://www.laicidomenicani.com/wp-content/uploads/2016/04/Laici-Domenicani-Abbrescia-4-150x150.pngEdoardo MatteiLaicatoSaggio Storico sul LaicatoSaggio storico sul Laicato (4° Parte) Fr Domenico M. Abbrescia op è l'autore del libro 'Laici Domenicani' pubblicato nel lontano 1989 dalla Nicolini Editori. Il libro è un testo fondamentale per conoscere il laicato domenicano e contiene un Saggio Storico sul Laicato Domenicano che illumina la creatività e l'attenzione amorevole...a cura dei Laici Domenicani della Provincia Romana