Saggio storico sul Laicato 6° Parte – Fine)

Laici Domenicani - Abbrescia - 6Fr Domenico M. Abbrescia op è l’autore del libro “Laici Domenicani” pubblicato nel lontano 1989 dalla Nicolini Editori. Il libro è un testo fondamentale per conoscere il laicato domenicano e contiene un Saggio Storico sul Laicato Domenicano che illumina la creatività e l’attenzione amorevole dell’Ordine verso i laici e le laiche. Ne pubblichiamo la sesta e ultima parte.

La prima parte, pubblicata il 1° Aprile, può essere letta su Saggio storico sul Laicato (1° Parte)
La seconda parte, pubblicata il 2 Aprile, può essere letta su Saggio storico sul Laicato (2° Parte)
La terza parte, pubblicata il 3 Aprile, può essere letta su Saggio storico sul Laicato (3° Parte)
La quarta parte, pubblicata il 6 Aprile, può essere letta su Saggio storico sul Laicato (4° Parte)
La quinta parte, pubblicata il 15 Aprile, può essere letta su Saggio storico sul Laicato (5° Parte)

questo testo va ad inserirsi nel numero degli articoli dedicato alla storia del laicato domenicano. Ricordiamo:

Le Fraternite Laiche Domenicane, prima e dopo il Concilio Vaticano II pubblicata il 15 marzo 2016
La nascita dell’ufficio di Promotore Generale del Laicato pubblicata giovedì 13 agosto 2015
Il “Documento di Bologna” come fondamento del Laicato e della Famiglia Domenicana pubblicata martedì 18 agosto 2015
Prima relazione del Promotore Generale al Congresso di Providence, 2001 pubblicata sabato 22 agosto 2015
Relazione del Promotore Generale del Laicato Domenicano al Capitolo Generale di Cracovia, Polonia, 2004 pubblicata 24 agosto 2015


– DA GIOVANNI XXIII A PAOLO VI:
IL VATICANO II (1962-1965)
I1 Vaticano II, inconsciamente certo ma illuminato dallo Spirito, è il vero interprete del malessere del Terz’Ordine: egli offre basi teologiche e prospettive d’azione per un Laicato Domenicano autentico e pieno. Il Vaticano II è una vera rivoluzione per il Laicato, al quale offre una nuova riflessione teologica, e lo è particolarmente per quello domenicano.
In questo clima conciliare di rinnovamento viene preparata una nuova Regola (1964), ma viene giudicata “troppo religiosa e troppo monastica”, poco secolare. Non si parla più, secondo lo spirito conciliare, di Terz’Ordine, ma si dovrà parlare di Laicato Domenicano.
Il Capitolo di Bogotà (1965) insiste perché si provveda a una nuova Regola alla quale ogni nazione dovrà aggiungere un Direttorio nazionale.
Il nuovo testo è approvato dal Capitolo di River Forest (1968): viene promulgato da Aniceto Femandez, Maestro dell’Ordine (1962- 1974), ed è approvato dalla S. Congregazione (4.1.1972) ad experimentum: Regola delle Fraternite Laiche di S. Domenico e Regola delle Fraternite Sacerdotali.
L’esperienza ha dimostrato che la scissione dei Laici dai sacerdoti, che vivono con i Laici nel mondo, è controproducente e non pratica.

È stato il Congresso Internazionale di Montreal (24-29 giugno 1985) a realizzare il testo definitivo della Regola per i Laici: Regola del Laicato Domenicano.

ll testo di Montreal comprende due parti:

La Costituzione fondamentale (aa 1-7)
La Regola delle Fraternite (aa 8- 24).

La Costituzione fondamentale non si riferisce soltanto alle Fraternite, ma anche a quei movimenti laicali, affini spiritualmente a quello domenicano, che possono essere accolti nel Laicato Domenicano. È la grande novità di Montréal, che il Capitolo di Avila (1986) ha saputo interpretare con grande lucidità e apertura (nn 85,87,88,89,94).

Ha avuto inizio un nuovo cammino del Laicato Domenicano, che si trova ad avere attualmente ad un tempo la configurazione tradizionale e la nuova e rinnovata configurazione offerta e proposta dalla Chiesa conciliare e accolta ufficialmente dagli organismi dell’Ordine.

In questi ultimi anni accanto a Giorgio La Pira, noto in ambienti anche internazionali, altre Laiche e Laici si vanno distinguendo. Non possiamo ricordare se non i nomi più significativi:

  • Il giovane Pier Luigi Roeggla (1939-1962), che ricorda molto da vicino Pier Giorgio Frassati;
  • Titina De Filippo (1898-1963), la popolare attrice teatrale e cinematografica napoletana;
  • Paule Leger-Sommaruga (1886- 1965), un’attenta e santa priora della Fraternita di S. Maria delle Grazie di Milano, probabilmente dotata anche di doni mistici segreti;
  • Maria Anna Saladini (1895-1968), scrittrice, donna eccezionale di azione e di iniziative, profondamente catetiniana;
  • Niccoletta Rossi di Montelera (1916- 1970), che fa della propria casa a Torino un centro di apostolato domenicano e di cultura;
  • Irene d’Aosta (1904-1974), figlia di Costantino re di Grecia, tutta dedita ad opere assistenziali;
  • Maria de Unterrichter-Jevolino (1902- 1975), da giovane Presidente attiva della FUCI, poi tutta dedita all’insegnamento e alla politica;
  • Elia Raffaele (1894-1981), uomo politico e di studio, che si dedica con particolare passione anche a ricerche storiche domenicane;
  • Ida Mari (1892-1981), un’apostola silenziosa ma efficace nella zona di Parma;
  • Pasquale D’Errico (1926- 1988), da tutti chiamato affettuosamente a Bologna il maresciallo, che non concepisce le sue attività ecclesiali e sociali se non come irradiazione del suo essere domenicano.

Cosi anche fuori d’Italia. Ricordiamo alcuni nomi dei più indicativi:

  • in Albania Cariclìi Papa (1930- 1965), una giovane convertita che elegge l’Italia per seconda patria, ma morta tragicamente presso Valona;
  • in Spagna Antonio Dauden (+ 1951), «un nuovo Pier Giorgio Frassati»; Mercedes Martinez Montesinos (+ 1952), benemerita della restaurazione della casa di S. Vincenzo a Valencia;
  • in Venezuela Margarita Rivas (+ 1938), definita dalla stampa venezuelana una donna straordinaria;
  • in Guatemala Estrada Conchita (1888-1974), alla quale la Chiesa guatemalcheca deve molto sul piano religioso e catechetico, culturale e sociale;
  • in USA il prestigioso vescovo e grande apostolo di massa attraverso i mass media più popolari (pubblicistica, radio, televisione) Fulton John Sheen (1895-1980).

Continua il fenomeno delle irradiazioni del Laicato Domenicano soprattutto femminile: nascono infatti nuove Congregazioni domenicane femminili, particolarmente in USA, in Francia, in Italia, in Olanda, in Argentina, in Messico, in Colombia, ecc.

CONCLUSIONE
È innegabile che il Laicato ha svolto una funzione ben precisa nella Chiesa: una funzione di servizio e di testimonianza, tuttora in efficienza. Lo dimostrano le irradiazioni nella società e nella Chiesa, e questo significa che in sé ha delle potenzialità spirituali e organizzative innegabili.

È attuale oggi, il Laicato Domenicano? Specialmente dopo la rivoluzione culturale del Vaticano II, che ha presentato una nuova riflessione sul Laicato cattolico?

La risposta è nello stesso Concilio, quando propone agli Ordini religiosi di riflettere, cioè, sulla propria identità e la propria collocazione nella Chiesa.
Il Laicato Domenicano se risponde a questa istanza conciliare e ritornando alle proprie origini si confronta e si verifica sul messaggio profetico di S. Domenico, impostandosi sempre su questa linea, troverà la via del rinnovamento, dell’aggiornamento. È necessaria questa sosta di riflessione e di ripensamento, se si vuole che il Laicato Domenicano riprenda a camminare per rinnovare i prodigi di servizio e di testimonianza del passato. La storia è sempre uno schema di riferimento e un motivo di speranza.

http://www.laicidomenicani.com/wp-content/uploads/2016/04/Laici-Domenicani-Abbrescia-6-715x1024.jpghttp://www.laicidomenicani.com/wp-content/uploads/2016/04/Laici-Domenicani-Abbrescia-6-150x150.jpgEdoardo MatteiLaicatoSaggio Storico sul LaicatoSaggio storico sul Laicato 6° Parte - Fine) Fr Domenico M. Abbrescia op è l'autore del libro 'Laici Domenicani' pubblicato nel lontano 1989 dalla Nicolini Editori. Il libro è un testo fondamentale per conoscere il laicato domenicano e contiene un Saggio Storico sul Laicato Domenicano che illumina la creatività e...a cura dei Laici Domenicani della Provincia Romana