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Incontro Provinciale Allargato

ncontro Provinciale Allargato

(alcune foto dell’evento sono in fondo alla pagina)

Si è tenuto nella mattina di sabato 27, presso la Sala del Senato nel chiostro del convento della Minerva a Roma, una seduta “allargata” del Consiglio Provinciale che si è confrontato con i Presidenti di Fraternita ed i Maestri di Formazione. Erano più di dieci anni che non si convocava questo tipo di incontro e il desiderio sia del Consiglio di ascoltare le fraternite sia delle fraternite di raccontare le proprie esperienze ha consigliato di estendere l’invito anche a tutti gli Assistenti.

Erano presenti le fraternite di Teramo (Presidente accompagnato da una consorella), Cagliari (Presidente, Maestro oltre al Presidente Provinciale Massimiliano Zonza), Arezzo (Presidente), Bibbiena-AR (Presidente), Firenze (Presidente, vice-Presidente ed Assistente, fr. Antonio Idda op), Siena (Presidente e Maestra, la consigliera Monica Ferrari), Roma-Prati (Presidente e Maestra, la consigliera Alessandra Talmone), Roma-Angelicum (Presidente e Maestro, il consigliere Edoardo Mattei, e l’assistente fr. G. Marco Salvati op) e Roma-Minerva (Presidente e Maestra, la Responsabile Provinciale della Formazione Anna Tatar, e l’assistente fr. Daniel Ols op).  Erano presenti anche l’assistente e la “presidente” della erigenda fraternita di Prato. Delle fraternite attive, mancavano i rappresentanti di Sassari / Sassari Li Punti, Pescara, Popoli (PE),  Cortona (AR) e Perugia.

All’incontro ha partecipato anche il socio del Priore Provinciale, fr. Gian Matteo Serra op, che ha portato i saluti del Priore, fr. Aldo Tarquini op, ed ha auspicato una maggiore collaborazione con i laici e una riscoperta della propria missione e del proprio ruolo per tutti i ceti dell’Ordine. Fr. Gian Matteo Serra op ha ascoltato con viva attenzione tutti gli interventi ed è intervenuto in più occasione durante gli approfondimenti con le fraternite.

Il Promotore Provinciale, fr. Antonio Cocolicchio op, ha accolto l’assemblea mentre il Presidente Provinciale, Massimiliano Zonza, dopo i saluti di rito ha ricordato il lavoro svolto dall’attuale Consiglio, comprese le visite e le azioni volte a stabilire un rapporto stabile e sincero con le fraternite. I consiglieri Anna Tatar ed Edoardo Mattei hanno riportato notizie dal Congresso Internazionale del Laicato, cui avevano partecipato come Delegata Provinciale la prima e presidente della Commissione “Comunicazione” il secondo,  e date alcune anticipazioni in attesa dell’approvazione del Maestro alle proposte fatte. Fra tutte, la costituzione di un Programma di Formazione Iniziale Internazionale cui tutte le Province dovranno ispirarsi, l’istituzione nelle Province della figura del Responsabile della Formazione e del Responsabile della Comunicazione con lo scopo di uniformare i criteri di accettazione e formazione dei laici e rendere più efficiente la comunicazione con le fraternite e le altre istituzioni dell’Ordine. È stato evidenziato come la nostra Provincia, con l’attuale Consiglio, fosse già sensibile a queste esigenze avendo deciso di istituire queste figure fin dalla sua prima seduta.

Le fraternite hanno preso la parola e, a turno, hanno parlato il Presidente, il Maestro e l’Assistente in modo da permettere a tutti di esporre le proprie esperienze e suggerimenti. Problemi, criticità, attese e speranze hanno trovato così luce e condivisione. Non sono mancanti anche momenti particolarmente tesi, segno della sincerità degli interventi. Tutti hanno espresso la soddisfazione per questo incontro ed hanno richiesto di ripeterlo nel tempo. In particolare, i confratelli di Cagliari hanno espresso meraviglia per questa assemblea perché, vivendo nell’isola e non avendo ricevuto mai visite, non si immaginavano l’esistenza di un laicato come quello conosciuto in questo incontro.

Una nota particolare per la erigenda fraternita di Prato che ha espresso la propria felicità per potersi inserire in una realtà fino ad allora solo immaginata.

Al termine, il Presidente Zonza ha raccolto i temi degli gli interventi mettendo in evidenza alcuni punti:

  1. Necessità di maggiore discernimento nel vagliare i nuovi ingressi. «Siamo un Ordine e non un’associazione» è stato ribadito e questo comporta la presenza della vocazione, il riferimento al carisma e la scelta di vita;
  2. Essere fedeli alla preghiera liturgica;
  3. La consacrazione laicale rimane un fatto privato e, in quanto tale, non aggiunge nulla alla vita domenicana e non comporta alcun cambiamento all’interno del laicato domenicano;
  4. Sensibilizzare i “simpatizzanti”, quelli che partecipano alla vita del laicato domenicano senza farne parte, a fare una scelta;
  5. Considerare che nei luoghi dove i frati sono assenti, i laici sono gli ultimi domenicani presenti ed hanno la missione di mantenere vivo il carisma di S. Domenico.

L’incontro si è concluso con un momento conviviale con i frati del convento.

 

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